lunedì 18 novembre 2019

L'antica lotta tra C e Pascal

Ora che sappiamo che avere delle conoscenze di programmazione serve, qualcuno potrebbe lamentarsi dell'aver indicato il Pascal come linguaggio piuttosto che il C. 

Effettivamente sia il C che il Pascal nascono attorno al 1970, ed il C è estremamente sintetico come linguaggio. Fine dei vantaggi del C.

venerdì 8 novembre 2019

Saper programmare un elaboratore elettronico serve?

Chi ha già letto il mio precedente post dal titolo "Programmare? Un lavoro per il futuro forse, una rottura di coglioni sicuramente" potrebbe arrivare subito alla conclusione che non serva. In verità è lo smodato utilizzo commerciale dei prodotti elettronici spazzatura che fa passare ogni volontà di utilizzarli, ma quando t'imbatti in vecchie glorie come il Pascal, cadute nel dimenticatoio solo perchè non sfruttabili commercialmente come i giganti dell'hardware e del software vorrebbero fare, ti fa tornare la voglia. 

Ma il punto non è nemmeno questo. La domanda è: Saper programmare un elaboratore elettronico serve? E la risposta è inequivocabilmente si. Oggi è come chiedersi se serve saper fare i conti. Non tutti sono geni della matematica, non tutti sono fini dicitori, ma tutti hanno delle nozioni di matematica e di italiano. A volte troppo risicate. Fra le tante nozioni che formano una persona ed aprono la mente, c'è anche l'informatica il cui studio con i suoi algoritmi più noti è utile allo sviluppo della logica, alla comprensione dei problemi e alla ricerca delle soluzioni.

martedì 3 settembre 2019

Programmare? Un lavoro per il futuro forse, una rottura di coglioni sicuramente

Le aziende cercano programmatori, bravi, giovani, preparati, che sappiano tutto di tutti i linguaggi per computer e possibilmente si occupino anche di configurazione software, hardware tanto client quanto server, e se prima di andar a casa a continuare a programmare sul proprio PC danno una spazzata agli uffici... be', il posto da 1000 euri al mese è servito.

giovedì 29 agosto 2019

Quando l'estate finisce

L'estate volge al termine. Si penserà sia per i primi freddi, le prime piogge, un suggerimento del calendario. Nulla di tutto questo.

giovedì 27 dicembre 2018

NetBeans10.0: Forse non è ancora finita

Nel luglio 2018 è stato rilasciato NetBeans 9.0. Una delusione rispetto alla 8.2 perché sancisce l'abbandono da parte di Oracle e la presa in carico del prodotto da parte di Apache foundation. La nuova versione prende in carico solo Java, perdendo per strada la maggior parte dei pezzi.

venerdì 30 novembre 2018

C e C++: Appunti di una riscoperta 9

A questo punto è il caso di iniziare a parlare di espressioni, anche perchè fra costanti e variabili abbiamo un sacco di dati ma come li manipoliamo?

Iniziamo con l'operatore di assegnazione che è l'uguale. Lo abbiamo già incontrato quando abbiamo parlato di costanti e di inizializzazione del valore delle variabili. Ed abbiamo accettato che scrivere

int i = 10;

non fa altro che mettere nella variabile i il valore 10. Ma se ancora scriviamo

giovedì 29 novembre 2018

C e C++: Appunti di una riscoperta 8

Abbiamo le variabili, abbiamo le costanti, abbiamo i letterali stringa... ma come facciamo a visualizzarli a video?

Per i letterali stringa abbiamo già risolto il problema con la printf

printf("Hello World");

Ma la printf fa di più che stampare letterali stringa. E' il caso di approfondire tale funzione che trova molteplici implementazioni, tutte fondamentalmente simili fra loro, nel linguaggio C.

mercoledì 21 novembre 2018

C e C++: Appunti di una riscoperta 7

Le costanti in C possono essere carattere, in virgola mobile o intere.

Le costanti carattere sono rappresentate appunto da un carattere racchiuso tra due apici:

char c1 = 'A';
char c2 = '5';

Ricordiamo ancora una volta che in questo caso char non contiene il glifo del carattere tra apici ma un valore numerico mappato nella tavola ASCII. Per cui nel caso di 'A' c1 vale 65 e nel caso del '5' c2 vale 53. Quindi facciamo attenzione a non confondere il '5' costante carattere con il 5 costante numerica.

lunedì 19 novembre 2018

C e C++: Appunti di una riscoperta 6

Ok, stiamo imparando tante cose, però avere a che fare solo con letterali stringa è limitante e inizia ad essere anche un po' noioso. E' tempo di iniziare a parlare di variabili. Ma cosa è una variabile? Possiamo immaginare una variabile come una scatola all'interno della quale depositare un'informazione. 

Avremo quindi scatole che possono contenere dei numeri, variabili che possono contenere un carattere (alfabetico, numerico o simbolo che sia) o possono contenere dati definiti dal programmatore. Dato che C è un linguaggio dichiarativo ossia occorre dichiarare tutto prima di poterlo utilizzare, occorre anche dichiarare, presa una scatola, cosa potrà contenere. Un numero, un carattere o altro. Questo sarà il tipo della variabile. In più per distinguere una scatola dall'altra occorre definire un nome simbolico, un token o identificatore o nome della variabile.

giovedì 15 novembre 2018

C e C++: Appunti di una riscoperta 5

In Hello World abbiamo utilizzato un letterale stringa come argomento o parametro attuale della funzione printf. Fintanto che un programma è piccolino come HelloWorld va tutto bene, ma quanto sarebbe comodo davanti a un programma molto lungo avere tutti i letterali stringa, raccolti in una sezione in cui sono dichiarati come costanti?

Ed è proprio di questo che andiamo a parlare, di costanti, di come dichiararle e utilizzarle sempre avendo come obiettivo HelloWorld.