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venerdì 14 maggio 2021

NetBeans 12, PHP 7.4 e X-Debug - Quanto basta per eseguire e debuggare codice PHP

Sono passati tanti anni, e tanto codice è passato sotto il PC. Il mondo è cambiato, la SUN è finita gambe all'aria, la Oracle si è impadronita di Java e MySQL, NetBeans è stato scaricato alla Apache foundation e ci ha messo qualche anno per tornare in marcia dopo che è stato rivisto nei suoi componenti. Ora però fine delle scuse, è ora di tornare a scrivere codice PHP con NetBeans. Io lavoro con Windows, quindi non aspettatevi altro.

La versione di NetBeans da procurarsi e installare è la 12.0 LTS, in modo da garantirsi il supporto e gli aggiornamenti necessari perché le cose funzionino al meglio possibile. Il PHP è il 7.4 che godrà di supporto di sicurezza ancora per un anno e mezzo da quando scrivo questo post, ed ovviamente la versione necessaria di X-Debug per poter debuggare il codice PHP quando necessario. Ma procediamo con ordine.

mercoledì 16 dicembre 2015

Ho installato PHP 7 sotto IIS 7.5 e ora voglio Xdebug

Supponendo di avere già proceduto all'installazione di PHP 7 sotto  IIS 7.5 come spiegato nella relativa guida, e di avere il nostro NetBeans 8.1 per PHP installato e funzionante, vediamo come procedere per mettere in funzione Xdebug.


Le dll Xdebug disponibili
per Windows a seconda della
versione PHP utlizzata
Per prima cosa occorre scaricare la versione giusta di Xdebug a seconda della versione PHP installata. Dalla pagina di download di Xdebug è possibile vedere le varie versioni disponibili per Windows. Analizziamo i nomi dei link alla dll Xdebug scaricabile. Prima di tutto la versione PHP, quindi la versione di Visual C++ utilizzata per la compilazione di PHP, quindi TS per PHP thread safe e nulla per i non thread safe. Per finire tra parentesi la scelta tra la versione 32 bit o 64 bit sempre in base a quella scelta per PHP.

lunedì 23 giugno 2014

Come il mito supera la realtà. La ricorsione con esempi in PHP

La ricorsione è spesso vista come un'amenità o qualcosa di difficile da utilizzare, spesso anche perchè associata alla celeberrima frase "l'iterazione è umana, la ricorsione divina".

In realtà la cosa è più semplice di quanto si possa pensare. Un metodo, funzione, procedura, routine ricorsiva non è altro che un metodo che invoca se stesso. Cosa significa tutto ciò?

Di norma si è abituati ad avere una funzione Topolino(), che invoca una funzione Pluto(). Ad esempio:

martedì 14 gennaio 2014

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 18 - Costanti, late binding statico, variabili membro statiche, __destruct() e un riepilogo degli argomenti trattati


Concludiamo qui questa serie di post sulla programmazione OOP in PHP. Quelli trattati sono argomenti base dai quali non si può prescindere. Rivediamo però di cosa abbiamo parlato e cosa è rimasto fuori e merita una parolina.

venerdì 27 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 17 - Side Effect da Serializzazione di un Oggetto (deep clone alternativa)


Abbiamo visto che per mezzo della funzione serialize() si ha la possibilità di trasformare un oggetto in una stringa di testo. Tale stringa è utilizzabile con la funzione unserialize() per ottenere nuovamente l'oggetto.

Tale operazione però può avere degli effetti di cui tenere conto.

In fase di serializzazione lo stato dell'oggetto e i nomi delle classi necessarie sono trasformate in una stringa. In fase di ricostruzione è allocata della memoria per contenere l'oggetto deserializzato e, se delle sue proprietà sono degli oggetti, ulteriore memoria è allocata per contenere gli oggetti delle proprietà.

martedì 24 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 16 - Preservare gli oggetti per la durata della sessione


Il PHP è di norma utilizzato come linguaggio per applicazioni web. Ciò significa che il client (un browser) tenta di accedere ad un pagina, il server web riconosce che la pagina è uno script php e lo da in pasto al motore php, quindi l'output prodotto dallo script è trasmesso dal server web al client.

Cosa succede agli oggetti generati dalla nostra applicazione tra una chiamata e l'altra?

lunedì 23 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 15 - Side Effect da Clonazione e Funzione Speciale __clone() (deep clone)


Approfondiamo un momento la clonazione. Con tale operazione ci si aspetta di ottenere due oggetti identici nello stato ma disgiunti l'uno dall'altro. In alcuni casi potrebbe non essere proprio così.

giovedì 19 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 14 - La Clonazione (shallow clone)


Ora che abbiamo coscienza del side effect delle nostre classi possiamo pensare di risolvere il problema generando ogni volta un nuovo oggetto.

Meglio ancora, visto che abbiamo già scritto tutto il codice, sarebbe bello avere la possibilità di creare un nuovo oggetto partendo da uno esistente. Questa possibilità l'abbiamo grazie all'istruzione clone.

mercoledì 18 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 13 - Side effect


Negli ultimi posta abbiamo un po' divagato scostandoci da quelli che sono gli argomenti che fondano il nucleo della OOP. E' arrivato il momento di prendere in esame un fattore fino ad ora ignorato. In molte classi, chiediamo degli oggetti come argomenti e memorizziamo tali oggetti  all'interno della classe. Tale pratica però può essere controproducente ossia dar luogo a dei side effect, perchè il client  (colui che utilizza un oggetto) potrebbe utilizzare lo stesso oggetto come argomento per altre classi o invocarne i metodi modificandone lo stato. In tale circostanza anche l'oggetto memorizzato dalla classe cambia.

martedì 17 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 12 - Classi statiche pure


Dal post precedente possiamo osservare una cosa. La classe cCoordinateTrasformabili è una classe strana. Perché? Riguardando il suo codice possiamo notare come non abbia variabili oggetto, se non quelle definite dalla sua genitrice ossia è priva di uno stato proprio. La sua definizione si compone di soli metodi. Tali metodi fanno uso delle variabili oggetto, ma ne sono comunque disgiunti tramite i metodi d'accesso set/get.

venerdì 13 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 11 - Osservazioni su Interfacce e Classi Astratte o quasi


Nel caso trattato nella parte 10, aggiungendo dei metodi all'interfaccia iFigura abbiamo imposto che una figura debba poter essere rappresentata in un'area di disegno (metodo disegna(\iAreaDiDisegno $oAreaDiDisegno)) e debba poter essere trasformata tramite i metodi trasla, ruota e scala. In tale circostanza abbiamo, delegando tutto alla interfaccia, ossia abbiamo vincolato una figura (classe che implementa iFigura) a dover saper gestire delle trasformazioni. In più le stesse dichiarazioni di metodi di trasformazioni sono presenti uguali nell'interfaccia iCoordinate nono, nonostante la programmazione a oggetti ci dica di raggruppare comportamenti simili tramite ereditarietà.

mercoledì 11 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 10 - Ampliamo le Funzionalità


Prima di procedere oltre, realizziamo un ampliamento delle funzionalità di alcune classi. in particolare faremo definiremo delle operazioni di trasformazione per l'interfaccia iCoordinate e iFigura. Tali operazioni sono traslazione, scala e rotazione.

lunedì 9 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 9 - Le Classi Nuovamente al Lavoro


Caso 3 - Delegare una fabbrica di metodi statici alla produzione di Poligoni

La fabbrica in questione non sarà altro che un generatore di oggetti. La sua interfaccia, per adesso dedicata alla produzione di un poligono che sia un rettangolo, potrà essere ampliata con metodi per la produzione di altri poligoni. Questa classe generatrice di oggetti cPoligono sarà come segue:

venerdì 6 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 8


Caso 2 - Creazione di un oggetto cRettangolo che non estenda cPoligono

Il secondo caso prevede la creazione di un oggetto cRettangolo che si ponga sullo stesso piano di cPoligono. La classe cRettangolo definisce, come nel caso precedente, un punto d'origine, base, altezza e colore. A questi si aggiunge la richiesta di un oggetto la cui classe implementi l'interfaccia iPoligono. Iniziamo quindi con il definire l'interfaccia iPoligono.  Partendo dal codice di cPoligono si tolga tutto ciò che non è un metodo pubblico, e dai metodi pubblici tutto ciò che è implementazione di altre interfacce. Ciò che resta è:

giovedì 5 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 7 - Ereditarietà e Costrutto parent::


Riprendendo il codice di test, non si fa altro che disegnare un quadrato. Per farlo però sono state necessarie ben 6 istruzioni. Mentre ne sarebbero dovute occorrere al più due:
  1. Creazione di oggetto poligono rettangolare per il quale definire un punto d'origine (angolo superiore sinistro), altezza, larghezza e colore
  2. invocare il metodo di disegno dell'oggetto

martedì 3 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 6 - I Trait



Visto che siamo arrivati ad ottenere un risultato funzionante, prima di procedere oltre è il caso di migliorare il nostro codice.Si osservi che esistono due metodi (getColore e setColore) che si ripetono identici in oggetti che hanno la proprietà di possedere un colore. Ciò suggerisce la creazione di una interfaccia implementata dagli oggetti colorabili:

lunedì 2 dicembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 5 - Le Classi al Lavoro


Non resta che implementare una classe concreta per aAreaDiDisegno che chiameremo cAreaDiDisegnoHTML. Tale classe non deve fare altro che implementare il metodo output lasciato astratto dalla genitrice.

A tal fine, volendo implementare il sistema che faccia uso di un * per rappresentare un punto e il tag PRE per popolare l'area di disegno, potremo scrivere:

venerdì 29 novembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 4 - Classi Astratte, Metodi Statici e Costrutto self::


A questo punto occorre definire la classe per l'area di disegno. Nel post precedente abbiamo accennato l'interfaccia per l'area di disegno con i metodi per tracciare i punti e i segmenti. Ma questi non completano l'interfaccia, infatti in fase di descrizione del problema è scritto "avremo bisogno di definire un'area di disegno all'interno della quale inserire le nostre figure, capace di operazioni base quali definire le proprie dimensioni, rappresentare un punto ed al più un segmento. Quindi produrre l'output html per la pagina web". Occorre procedere all'aggiunta dei metodi di accesso alle informazioni di dimensione dell'area di disegno (altezza e larghezza), e un metodo per la produzione dell'output finale.

giovedì 28 novembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 3 - Interfacce predefinite e costrutto $this


Affrontate le classi più semplici, passiamo a quelle un po' meno banali. Nel primo post della seria abbiamo parlato di figure. Una figura deve essere rappresentata in un'area di disegno laddove un'area di disegno è in grado di rappresentare un punto e un segmento. Abbiamo quindi due oggetti in cui uno ha bisogno di un'altro per poter funzionare

Iniziamo con il dichiarare le interfacce di questi due elementi:

mercoledì 27 novembre 2013

La OOP in PHP spiegata in un esempio - Parte 2 - Le Interfacce

La classe cCoordinate

Ora che è stata realizzata la classe cColore procederemo con la classe cCoordinate. Questa classe è molto simile alla precedente e permette di memorizzare le coordinate sotto forma di coppia di valori x,y.