giovedì 21 gennaio 2016

Quale la velocità idale da tenere durante uno spostamento in auto

Se mi investi a 65km/h hai l'80% delle probabilità di uccidermi
Colpiscimi a 50km/h e avrò l'80% delle possibilità di sopravvivere
Estratto di Mettici la Testa 2006 - Pedoni Bambini
In tempi di crisi ed incertezza economica, ogni risparmio è una piccola garanzia per il futuro, ed una delle principali voci di costo è certamente lo spostamento. Mezzi pubblici inadeguati, oltre che costosi se paragonati alla mia vettura a metano, rendono l'auto privata il mezzo privilegiato per spostarsi sia su tratti brevi che lunghi.

Ovviamente si cerca di comprimere i costi auto cercando l'assicurazione più vantaggiosa, l'officina più onesta (che faccia spendere meno possibilmente facendo i lavori), ma cosa si può fare giornalmente per ridurre i costi della vettura. Ovviamente risparmiare sul carburante che è una voce di costo da non sottovalutare.

Percorrendo oltre 25.000km/anno, la mia vettura è a metano. Chi ne percorre al più 10.000 avrà una vettura a benzina e chi fino a 20.000 avrà certamente un diesel. Non lasciatevi allettare dal metano su una utilitaria. La differenza di prezzo all'acquisto richiede anni per essere assorbita dalla differenza di costo del carburante e moltissimi km da percorrere. Difficilmente l'utilitaria per la città riuscirà a recuperare tale costo.

Iniziamo con il dirci una verità che spesso si dimentica. L'auto, che che se ne dica, serve per spostarsi da un punto A ad un punto B nel modo più efficiente possibile. Efficienza in questo caso significa in modo sicuro, tempi ragionevolmente brevi ed al costo minimo. Non siamo su una pista, non ci chiamiamo Schumacher, non c'è premio per chi arriva prima o primo, non abbiamo una super sportiva sotto il sedere ma una banalissima auto di serie di dubbia qualità. Tornati quindi con i piedi per terra, il primo modo per risparmiare è viaggiare a un basso numero di giri, cambi marcia sotto i 2000 giri/min per le marce fino alla 3° e poco sopra i 1500 giri/min sopra la 3°. In città cercare di stare in 5° marcia a velocità di 40 o 50 Km/h e in extra urbano sui 70km/h e vedremo perchè. Decelerare per tempo magari scalando la marcia dalla 5° alla 3° in città, così ridurremo il consumo dei freni e ritarderemo il giorno del cambio pasticche per i freni a disco (io li ho cambiati a 160.000 km e potevano fare ancora 10.000 km buoni). Il basso numero di giri provocherà minore usura e maggior durata del motore oltre consumi ridotti. Certo però non è bello andare troppo piano perchè non si arriva mai a destinazione.

Ma è proprio vero che andare piano rende così drammatici i tempi di arrivo a destinazione?

Per sfizio mi sono preso la briga di realizzare un piccolo grafico per vedere i tempi necessari a percorrere a una certa velocità dei percorsi da 5km, 10km, 20km, 50km e 100km. Ogni curva rappresenta il tempo necessario al variare della velocità media su un dato percorso. In particolare quello più vicino agli assi è il percorso da 5km, mentre quello più distante è il percorso da 100km. Sull'asse verticale delle ordinate abbiamo il tempo in minuti, mentre su quello orizzontale delle ascisse abbiamo la velocità in km/h. Data una velocità possiamo vedere il tempo necessario a percorrere una certa distanza.



Grafico dei tempi di percorrenza per diverse distanze a varie velocità medie

In particolare si noti come più breve è il tragitto (5, 10 e 20 km) e più una velocità sia pur minima causa una forte riduzione dei tempi di percorrenza. Superata la tangente alla curva che forma un angolo di 45° con gli assi, la capacità di compressione dei tempi cala drasticamente all'aumentare della velocità specie nelle piccole percorrenze. 

In un tragitto cittadino, in cui i percorsi sono tra i 5 e i 10km, possiamo vedere come una velocità tra i 40 ed i 50Km/h dà un ottimo risultato di tempo. In particolare in un tragitto di 5km occorrono 5 minuti, minuto più minuto meno, indipendentemente che si vada dai 40 ai 70 km/h. Ma questo significa anche che non ha alcun senso correre rischi inutili con alte velocità, quando al costo di un paio di minuti arriviamo in tutta sicurezza e rispettando i limiti, anzi potendo stare anche al disotto.

Su un percorso di 10km idem, accelerare fino a 70km/h significa guadagnare due o tre minuti, e rischiare la vita propria e degli altri. Se consideriamo che il motore della vettura ha un migliore rendimento nella fascia di velocità costante fra i 50 ed i 90Km/h ecco che si può esclamare... evviva il limite di velocità.

Quindi in città dove gli spostamenti sono brevi, una velocità media di 30km/h è già soddisfacente, 40 o 50km/h in 5° ottima poichè alla sicurezza si affianca il risparmio di carburante. Nel ciclo extraurbano di media percorrenza quindi, i classici 10 o 20 km che si percorrono per andare al lavoro o per una piccola gita, tenere una velocità di 70 o 80km/h soddisfa requisiti di tempo e risparmio su strada extraurbana.

Un caso reale può essere il mio tragitto casa-lavoro costituito da 5km di strada urbana e 15,5km di strada extraurbana.  In un mondo ideale, appena seduto in auto questa parte e va a 80km/h sulla extraurbana principale e a 50km/h sulla urbana. Si ha quindi 11min di extraurbana e 6 minuti di urbana per un totale di 17min di viaggio.

Se violassi i limiti e andassi a 100km/h sull'extraurbano e a 60km/h sull'urbano avrei, in un modo di velocità ideali, 9min 20sec sull'extraurbano e 5 minuti sull'urbano con un risparmio di 2min 40sec. Ma il mondo non è ideale, ed il tempo di percorrenza complessivo reale è stato di 21min. Non di 17min e tanto meno di 14min 20 sec. Perchè? Perchè la differenza la fanno le intersezioni stradali e i semafori a onda rossa. Nel mio tragitto infatti mi sono fermato per buttare il pattume e a tre intersezioni stradali. Ossia le accelerazioni, decelerazioni e i tempi di fermo a velocità 0km/h. Tanto è bastato ad allungare i tempi di 4 min.

Tutto questo significa che dove io ho impiegato 21 min, chi viola i limiti impiega 19 min. 20 sec. In soldoni, risparmiare 2min 40 sec su un tragitto di 20 min ha senso se ciò vuol dire rischiare la propria vita e quella degli altri in un incidente? Consumare più carburante, sottoporre il motore e freni a maggiore usura con grandi accelerazioni e brusche frenate? A questo punto la risposta è soggettiva, ma a me basta il pensiero che le auto moderne sono progettate perchè in caso di investimento di un pedone dai 50km/h in giù il pedone ti ammacca il cofano restando vivo, e non muore per il trauma da impatto riportato, per farmi dire che rinuncio a quei 3 min.

Infine ho ottenuto una velocità media di 58km/h su un tragitto di 20km. Riportando il dato sul grafico sopra il risultato è più che soddisfacente.

Un discorso diverso è sulle lunghe percorrenze, ossia dai 50km in su, in cui è meno percettibile la riduzione di guadagno temporale al crescere della velocità, superato il punto di tangente la cui retta passante forma un angolo di 45° con gli assi cartesiani. In tali casi una maggiore velocità dà un concreto maggiore guadagno temporale. Quindi in autostrada può avere senso viaggiare a 120km/h (andare a 130k/h su un tragitto di 100km dà un vantaggio di soli 5 min su una percorrenza di 50 min), ma parliamo di tragitti autostradali. D'altra parte maggiore velocità significa maggior numero di giri che, se pure costanti, implicano maggiore usura del motore e maggiore energia per vincere l'attrito dovuto al muro d'aria che precede la vettura e ne ostacola l'avanzamento. Tutto ciò si traduce in maggiori spese in carburante.

La mia vettura con un pieno di metano di circa €12,5 permette di percorrere a 70km/h fra i 330 ed i 370 km a seconda delle stagioni (di più in primavera ed autunno e meno in invero ed estate ma non chiedetemi il perché!). In autostrada a 130km/h fissi non c'è stagione che tenga e percorre 240 o 250km se non meno.

Costo carburante a 70 e 130km/h al variare della distanza

Il grafico sopra mostra come il costo in carburante cresca più rapidamente in base alla velocità e come all'aumentare della percorrenza questo costo si amplifichi. Il caso San Severo-Bologna è un caso reale dato che negli ultimi 6 anni lo avrò fatto non meno di 60 volte, ed è circa 500km. Io parlo di metano, ma a spanne per i disel e gpl parliamo di costi doppi e benzina tripli sul carburante.

Iniziamo a vedere che vantaggio dà correre di più. Se andiamo a 150km/h, violando il limite, si arriva in 3h 20min. Con soli 20min in più possiamo arrivare andando a 130km/h, e con un viaggio così lungo 20 minuti non sono nulla dato che perdiamo molto più tempo in autogrill! Andare a 130 però comporta una maggiore spesa in carburante di circa €8 sull'intero tragitto. Per un diesel saremo sui €15 e per un'auto benzina sui €20. Questo se andiamo a 130km/h invece che a 70km/h. Andare a 70km/h è però improponibile poichè richiederebbe 7h 8min. Come sempre la virtù è nel mezzo, e quindi d'accordo spendere un po' di più, ma inutile attaccarsi alla mezz'ora o poco più. Quindi una velocità fra i 100 ed i 120 garantirà un buon tempo di percorrenza e a fronte di un maggior costo di carburante, ma la comodità si paga! Quindi, giusto per riepilogare i dati in modo che ognuno faccia la sua scelta consapevole. Ovviamente anche in autostrada, eccedere di 20km/h, il limite dei 130km/h su una percorrenza che richiede ore su ore, per risparmiare 20 min, è decisamente ridicolo e inutile pertanto evviva il limite a 130km/h.

Velocità (km/h)Tempo di percorrenza su 500km
1005h 00m
1104h 32m
1204h 10m
1303h 40m
1503h 20m

Se invece sei uno di quelli che hanno una vettura che a 130km/h è in 2°, forse hai scelto la vettura sbagliata per i tuoi spostamenti. Il consiglio è: prenota un autodromo e buon divertimento!

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